Il brand Artemide alla biennale di architettura 2021 a Venezia

Artemide Lighting, noto brand internazionale di illuminazione, rinnova anche quest’anno la collaborazione con La Biennale di architettura di Venezia. L’intento è sostenere l’istituzione culturale di fama mondiale promuovendo la visione dell’arte e dell’architettura attuale.

artemide

Il brand, oltre ad essere lo sponsor ufficiale dell’evento, espone anche i suoi progetti d’illuminazione. Alla Biennale di Architettura le illuminazioni di Artemide Lighting accompagneranno i visitatori lungo tutta l’esperienza artistica, sia nei percorsi interni ma anche nelle zone all’aperto.

La nuova tecnologia di Artemide Lighting

Alla biennale Venezia 2021 verrà utilizzata una nuova tecnologia brevettata da Artemide Lighting: Integralis, la luce che accompagna i visitatori con la sua illuminazione scenografica ma allo stesso tempo si impegna ad agire contro i microrganismi patogeni.

lampade artemide

Integralis unisce luce, assorbimento acustico e sanificazione per garantire all’ambiente una qualità ottimale. Ideata dall’ingegnere aeronautico Ernesto Gismondi, mancato il 31 dicembre 2020 e collaboratore del brand da molto tempo.

Artemide Lighting, l’impegno per l’innovazione e la sostenibilità

Alla Biennale di Architettura Artemide Lighting esprime la sua filosofia fondamentale di progettare soluzioni che migliorino la qualità degli spazi che abitiamo e che abiteremo negli anni a venire. Oltre alla sua produzione Made in Italy vuole contribuire a rendere più sostenibile il pianeta in cui viviamo evocandone la bellezza e le emozioni.

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Biennale Venezia 2021 e la riflessione sociale

In questa edizione della Biennale di Architettura sono riportati contenuti di ricerca sociale. Questo periodo ci invita a riflettere sugli spazi da condividere con gli altri e sulla valutazione delle modalità per affrontare i problemi che sono sorti in questi ultimi anni di crisi d’identità spaziale. Un altro tema a cui siamo invitati a riflettere è l’inquinamento d’aria nelle città. Invitando gli architetti ad elaborare nuove cartografie e lavorare sui Big Data una domanda ci invita a pensare al nostro futuro prossimo: How will we live together?

biennale di Venezia